Riflessioni sull’insegnamento della musica

È sempre una sorpresa ascoltare un bambino che suona uno strumento musicale con la stessa passione ed entusiasmo che ha un musicista affermato: la musica non ha davvero età, ma è anzi un linguaggio universale che non ha confini o barriere ed è innato nell’uomo da sempre.

Da insegnante di pianoforte rimango sempre affascinata quando vedo bambini chiedere ai genitori di poter provare a suonare uno strumento musicale, di potersi avvicinare alla musica e di volersi dedicare assiduamente allo studio ed alla scoperta di suoni nuovi e melodie: questa curiosità musicale credo sia il primo elemento che fa di piccoli talenti, grandi musicisti! Fa piacere vedere come a pochi anni di età i bambini riescano in breve tempo a far proprio uno strumento ed appassionarsi nel suonarlo, forse perché è la musica stessa ad attirarli e a convincerli nell’intraprendere un percorso che li accompagnerà per tutta la vita, come un bagaglio dal quale non si staccheranno mai.

In relazione alla mia esperienza di insegnante, posso dire fieramente che ogni bambino che si sia avvicinato alla musica in giovane età, non l’abbia poi mai abbandonata, ma l’abbia sempre coltivata, cercata, riconosciuta. La ricchezza espressiva, emotiva e di profonda sensibilità che acquista un giovane che si avvicina alla musica è l’augurio migliore che possiamo fare a tutti i futuri talenti musicali.



    Valeria Zuccotti